Al centro dell’attenzione la sicurezza e la salute

14 maggio 2020 agvs-upsa.ch – Grande gioia per la riapertura degli showroom. Grazie ai concetti di protezione, all’iniziativa personale e alle idee creative, le aziende sono perfettamente organizzate.

cst. L’11 maggio hanno finalmente riaperto gli showroom, un momento atteso da tempo dal settore svizzero dell’auto. Questa fase ha comportato però il rispetto di diverse disposizioni. Le autofficine devono non solo rispettare i provvedimenti di protezione e di igiene dell’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), ma attuare anche un concetto di protezione. L’UPSA e la soluzione settoriale SAD hanno elaborato, in collaborazione con le organizzazioni partner, piani di protezione adeguati per i gestori degli impianti di autolavaggio e per i garage nel settore post-vendita e vendita, oltre che per i corsi interaziendali e di perfezionamento professionale del settore svizzero dell’auto. Un’indagine presso i media dell’UPSA mostra che la netta maggioranza degli intervistati ritiene piuttosto complessa l’attuazione dei concetti di protezione ma, grazie alle informazioni fornite, non impossibile da realizzare. Solo una piccola parte è dell’idea che i concetti di protezione siano troppo onerosi e di difficile attuazione.
 
Emil Frey AG di Ostermundigen non solo aderisce al concetto di protezione per le vendite, ma ha anche redatto una checklist per la disinfezione dei veicoli, come ha constatato con stupore la testata per pendolari «20 Minuten» in occasione di una visita di persona il giorno della riapertura. Ogni mattina, ad esempio, tutte le auto nello showroom e i veicoli dimostrativi vengono disinfettati dal consulente di vendita responsabile del reparto auto. Lo stesso vale per i veicoli dopo i test drive, durante i quali il cliente e il venditore indossano entrambi una mascherina igienica. I pannelli in plexiglas e la segnaletica a pavimento garantiscono il rispetto del sufficiente distanziamento. Il direttore Franz Häfliger e il suo team non vedevano l’ora di poter riaprire – spiega – anche se sperava che le aree di esposizione e vendita potessero ripartire già ad aprile.


Anche Ronnie Kessel, titolare e capo del gruppo Kessel, ha riaperto i battenti degli showroom. Nel rispetto delle misure di protezione della salute e di igiene, i clienti possono finalmente rientrare nei punti vendita di Zugo e Lugano. «Siamo molto felici di poter accogliere nuovamente di persona i nostri clienti e li aspettiamo in qualsiasi momento. Abbiamo attuato tutte le misure affinché i nostri clienti si sentano al sicuro qui da noi». Tra le misure adottate dal concessionario ufficiale di alcuni dei marchi automobilistici più prestigiosi al mondo come Ferrari, Maserati, Bentley e Pagani ci sono, oltre a disinfettanti in abbondanza, anche varie disposizioni da rispettare. Ad esempio, il Sales Manager deve mantenere una distanza di almeno due metri dal cliente, anche quando mostra l’auto nel dettaglio. Assieme al consulente possono vedere l’auto al massimo due persone appartenenti allo stesso nucleo familiare. Dopo i test drive, vengono disinfettati i punti di contatto come il volante, le maniglie e il cruscotto.
 
La sicurezza e la salute di clienti e collaboratori sono una priorità assoluta anche per il Garage Keigel: le cinque sedi i Füllinsdorf, Frenkendorf, Basilea, Oberwil e Zwingen hanno attuato tutte le misure raccomandate assieme ai loro team. Per incentivare i potenziali acquirenti a ricevere consulenza direttamente sul posto, ovviamente a distanza e senza alcun contatto, l’azienda offre ai potenziali acquirenti fino alla fine di maggio un bonus «Welcome back» di 500 franchi, oltre a tutte le azioni e gli sconti esistenti. Anche il rivenditore d’auto di Liestal, specializzato nella vendita di auto usate e di cui il Garage Keigel detiene una quota significativa, offre un bonus «Welcome back» di 200 franchi.
 
L’UPSA ha fatto e continua a fare tutto ciò che è in suo potere per sostenere i garage in questo periodo difficile. Ad esempio, ha richiesto e ottenuto dalla Confederazione la riapertura anticipata degli impianti di autolavaggio; manifesta al grande pubblico le problematiche delle autofficine, come dimostrano numerosi rapporti pubblicati dalle principali testate svizzere. Inoltre, chiede incentivi per l’acquisto di nuove auto e sovvenzioni per i veicoli elettrici, in collaborazione con associazioni partner come auto-suisse. Non da ultimo, s’impegna a incentivare la formazione di nuove leve. Infatti, i giovani talenti sono indispensabili per il settore svizzero dell’auto.

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